Notizie di cronaca nelle Marche

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Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con “Miss Befana” il simpatico concorso di “non bellezza” che assegna ad una giuria, composta rigorosamente di bambini, l'arduo compito di scegliere tra befane accorse da ogni parte del mondo quale rappresenta al meglio le caratteristiche di Befana. La vincitrice che verrà decretata al termine del pomeriggio, appena prima della discesa della collega befana dalla torre civica, sarà premiata con un gioiello e con un buono sconto offerto dagli sponsor coinvolti nell'iniziativa. Lo spettacolo, ideato e allestito dalla Pro loco di Villa Potenza con il patrocinio del Comune di Macerata, avrà inizio mercoledì 6 gennaio alle ore 17,00 in Piazza della Libertà a Macerata e si propone di dare continuità alla tradizione della befana e di trasmetterla aipiù piccoli che ne saranno conquistati. Indiscussi protagonisti saranno i bambini che, oltre a far parte della giuria e divertirsi in piazza, saliranno sul palco e si esibiranno in momenti di ballo, musica e poesia. Sono previsti nel corso del pomeriggio anche dei momenti dedicati alla moda e sfileranno sul palco baby modelli che indosseranno abiti della Clayeux. La Mapell invece offrirà dei flash moda dedicati ai più grandi. L'elezione di Miss Befana 2010 sarà ripresa dalle telecamere di Planet Moda e sarà trasmessa giovedì 14 gennaio alle ore 13,15 e venerdì 15 gennaio alle ore 22,00. Presentano Marco Moscatelli e Alessandra Pierini.
Insomma l'evento, unico in Italia, promette anche quest'anno di far molto parlare di sé e ancora una volta a vincere non sarà la bellezza ma la simpatia, l'estro e la bontà di cuore.
 

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Martedì, 05 Gennaio 2010 01:00

A Sarnano un capodanno davvero speciale

Il capodanno, per quanti se lo possono permettere, è sinonimo di lusso, cenoni, fuochi e sfarzo. Per i poveri è un giorno come tutti gli altri o quasi. Per i cristiani della diocesi di Camerino-Sansverino Marche questo anno è arrivato un invito al palazzetto dello sport di Sarnano per un capodanno alternativo.
L'amministrazione comunale ha messo a disposizione locali riscaldati e personale con un servizio di amplificazione.
L'arcivescovo e il centro di pastorale giovanile hanno diramato inviti e raccolto volontari per i preparativi. La risposta è stata entusiasta.
Il tempo freddo e minaccioso di neve non hanno dissuaso ragazzi e giovani con i genitori e altri adulti a raccogliersi sotto l'ampio cupolone del palazzetto dello sport a Sarnano.
L'accoglienza è stata affidata alla calda voce di una cantante ed alla sua band.
Il cosiddetto cenone è stato preparato da un agriturismo locale e servito dai volontari. Il menù era senz'altro ricco e tradizionale pur nella sobrietà di un vassoio e posate di plastica.
Il momento culminante ha avuto due tempi.
Prima la parola del vescovo Francesco Giovanni Brugnaro nel duplice significato cronologico e biblico. Il tempo biblico è la visita di Dio all'uomo, è grazia, momento favorevole per la conversione.
Poi l'adorazione eucaristica in attesa della mezzanotte. La penombra del locale, l'accompagnamento di canti ed invocazioni, una luce forte concentrata solo sull'ostensorio con il santissimo sacramento dell'Eucaristia hanno favorito e sollecitato la preghiera delle labbra e del cuore. Molti giovani si sono accovacciati su un ampio tappeto attorno al signore Gesù nella santa eucaristia.
Buon anno del Signore 2010 a tutti.
 

don Vincenzo Finocchio

 

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Martedì, 05 Gennaio 2010 01:00

Cambriani: 'Sull'Università ora parlo io'

Raramente intervengo con lettere ai giornali locali e preferisco che siano loro a dare notizie su attività anche di mio interesse.
Dopo avere letto di tutto sull'accordo di programma riguardante l'Università di Camerino ho notato che sono intervenuti tutti: Professori, Presidenti, Avvocati, Notai che amano pontificare il loro attaccamento per Camerino anche se gran parte di loro non li ho mai visti spostare una sedia o una transenna quando si organizza qualcosa per Camerino (Corsa alla Spada, Saranno famosi; manifestazioni sportive o di altro genere). Per carità, tutti loro hanno dato tre esami più di me, io mi sono fermato al penultimo esame universitario, loro hanno dato l'ultimo, quello di laurea e l'esame di stato probabilmente, ma qualche volta è utile anche l'impegno pratico e non solo culturale per la città.
E' intervenuto anche Nando Ferretti, collega di sport, che penso sono diversi anni che non entri dentro all'Università ed ora l'Università la sente raccontare da altri; anzi penso che l'ultima volta che sia entrato all'Università saranno stati almeno 13 o 14 anni fa quando in una riunione presso la sala Nobili me lo ricordo criticare il Rettore Giannella per la gestione degli impianti sportivi e quindi dello sport universitario.
Ho cercato di non intervenire, ma non ci sono riuscito; d'altra parte di studenti universitari ne ho conosciuto qualche migliaio, dentro i campi sportivi, il giorno prima dell'esame, prima di una importante gara e tanti ne ho avuti come amici.
Ho visto anche tanti studenti, oggi professori universitari, andare di fretta al bagno prima dell'inizio di una gara importante con tutta l'emozione del momento.
Mi sono anche ricordato che ora sono Consigliere di Amministrazione dell'Ersu e che nel 1982/83, o giù di lì, sono stato consigliere di Amministrazione dell'Università di Camerino quando in Consiglio c'erano tutti, il rappresentante del Comune di Camerino, allora scelto nell'ambito di un partito minore del pentapartito, il rappresentante della Provincia e tanti altri fino ad arrivare al rappresentante dell'Intendenza di Finanza. Allora da studente, insieme agli altri studenti in Consiglio, mi sono fatto qualche risata con i pisolini schiacciati da questi rappresentanti durante il Consiglio. Quindi noi studenti, visto il loro scarso contributo e quello delle istituzioni che rappresentavano, ci chiedevamo il motivo della loro presenza.
Penso allora di avere titolo anche io a dire qualcosa sull'Università di Camerino e su quello che bisognerebbe fare per avere più studenti.
Certo i camerinesi e Camerino fanno tanto per l'Università ed io mi sento un camerinese doc, non meno dei tanti intervenuti sull'argomento. Molti di noi traggono una fonte di reddito diretta o indiretta dall'Università. Molti camerinesi affittano a pagamento le camere o gli appartamenti agli studenti. Molti frequentano gli impianti sportivi universitari e trovano i cancelli aperti ogni giorno dell'anno a condizioni molto agevolate se non gratuite. Camerino non ha una multisala per il cinema (anche Servigliano, saprete dov'è spero, ha una multisala). Camerino non ha una palestra comunale omologabile, con pavimentazione regolare per la pallavolo o per la pallacanestro e la pallavolo di cui sono immeritatamente Presidente provinciale della Federazione è il secondo sport della provincia di Macerata. Camerino, quando l'Università cresceva, metteva in mano l'edilizia a quattro imprenditori, peraltro alcuni manco di Camerino, bloccando la crescita della città e lo sviluppo dell'Università. A Camerino si affittavano garage, cantine e soffitte agli studenti universitari per farci temporaneamente delle stanze da letto. Molti camerinesi hanno suonato l'allarme quando l'Università e l'ERSU hanno cominciato a costruire alloggi per studenti, perché hanno subito pensato di non affittare più a prezzi salati. Si sono pure sbagliati (anche la mia famiglia affitta agli studenti); infatti il mercato ha ripreso anche grazie al rafforzamento dell'Università, mentre dopo il terremoto se l'Università non si fosse mossa in tal senso avrebbe chiuso bottega e le nostre case “ce le potevamo mangiare”. Poi ricordiamoci che chi vende la pizza o i bar o altri esercizi commerciali (diversi hanno aperto ultimamente) hanno bisogno di tanti studenti residenti e se i prezzi delle case sono giusti per Camerino e più bassi delle altre sedi universitarie sicuramente verranno più studenti (penso, ragionateci anche Voi). L'Università si è dovuta dotare di mense, auditorium, palestre e tanto altro per sopravvivere e crescere.
Oggi qualcuno, certamente il Rettore, anche rischiando, ha voluto riportare attenzione sull'Università di Camerino e su come tenerla in piedi economicamente. Guarda caso tutti quegli Enti i cui rappresentanti io da ragazzo vedevo sonnecchiare sulle sedie del Consiglio di Amministrazione dell'Università, si sono svegliati ed era proprio ora che si svegliassero, fiutando anche il pericolo futuro, senza cullarsi con i diritti secolari che Camerino sembra vantare, ma che oggi invece deve meritare.
La città, stimolata da qualche docente, ha reagito male attaccando la persona del Rettore.
Io non ho peli sulla lingua e continuo a dire come la penso.
Abbiamo trattato l'attuale Rettore come fu trattato il dr. Mozzoni quando chiuse il reparto di ginecologia. Nessuno ha però pensato che Mozzoni, di cui tra l'altro non ho avuto grande stima, eseguiva direttive regionali e di partito, non era minimamente interessato all'ospedale di Camerino e tanto meno alla città di Camerino. In ogni caso, se anche i numeri di quel reparto fossero stati maggiori forse qualcosa di diverso sarebbe accaduto; purtroppo il reparto operante a San Severino veniva liberamente scelto da più donne (ci mancava pure questo !).
L'attuale Rettore non mi pare che esegue direttive di qualcuno, non mi pare che non ama mettere la sua Università al centro dell'attenzione nazionale ed internazionale, non mi pare che non sia attento ai numeri. Tante, troppe cose diverse da Mozzoni. Ha anche un vizio: ha grande rispetto per i lavoratori, meno per gli altri.
Ora a Camerino si è rievocato pure l'ex Rettore Perlingieri di cui però mi sembra che l'Avv. Emanuele Grifantini non avesse grande stima, come dallo stesso dichiarato in occasione di una intervista riportata in un libro biografico.
Alla maggior parte dei camerinesi non è andato bene nemmeno Giannella che prese l'Università con pochi studenti (poco più di un grande istituto superiore) e la fece diventare una vera Università, da tre facoltà la portò a cinque facoltà, ha rimesso a posto e costruito mezzo Camerino; da sindaco è stato l'unico a sostenere concretamente l'Università e presto speriamo di vedere le segreterie studenti vicino alla chiesa di Santa Maria in via nell'ex edificio delle scuole magistrali.
La moda a Camerino di contestare personaggi eccellenti è storica. Ogni volta che arriva qualcuno, che ha idee diverse, Camerino lo vuole cacciare. Toccò di recente a Monsignor Gioia, ora si parla del prof. Esposito; il prossimo sarà qualche altro Monsignore ? E parlo di Monsignori, quando tutti conoscono la mia laicità e la profonda ideologia repubblicana (ma certamente non atea) e i Monsignori non li frequento tutti i giorni.
Ma si !, cacciamo tutti quelli che non la pensano come gran parte dei camerinesi, poi tutti in piazza a chiacchierare.

Ve lo dico io che serve agli studenti universitari.
Serve un alloggio dignitoso a circa 150 euro al mese. Servono servizi a basso costo e di buona qualità. Serve una multisala e qualche divertimento. Serve, soprattutto, che i professori stiano a lavorare tutti i giorni dal lunedì al venerdì (non basta fare le 350 ore complessive all'anno di attività, visto anche il costo che comportano per la collettività e considerando che qualcuno che opera in altri settori 350 ore di lavoro le fa quasi in un solo mese) e possibilmente a Camerino. Serve che ricevano tutti i giorni gli studenti e spostino gli esami se vi sono motivi o li facciano di frequente. Serve che i professori non facciano ripetere un esame 6 o 7 volte. Certo non tutti gli studenti sono bravi, ma i professori devono far diventare buoni studenti anche i meno bravi, se no cosa stanno a fare (quelli bravi, già lo sono di loro, non hanno bisogno di aiuto). Serve che i professori evitino gravi scandali con conseguenze anche giudiziarie. Certo la Giurisprudenza è preoccupata e lo sono anche io, ma i problemi purtroppo se li è creati anche da sola ed è ora che i professori si rimbocchino le maniche impegnandosi seriamente, abbassando “la cresta” e lo dico simpaticamente come si usa parlare a Camerino (e questo lo dico avendo parlato con centinaia di studenti), facendosi apprezzare dagli stessi studenti che formano. Sicuramente la bravura di molti professori e una maggiore disponibilità (quantitativa e temporale) di servizi agli studenti faranno si che di studenti continueremo a vederne ancora tanti.
Per la Veterinaria mi pare necessario non perderla, ma mi pare pure necessario che l'ospedale veterinario se lo mantenga la Regione nell'ambito del sistema sanitario regionale come penso che faccia per gli ospedali di Ancona a servizio anche della Facoltà di Medicina della Università Politecnica delle Marche (che non è delle Marche ma è di Ancona). Ha fatto bene Esposito a sollevare il problema Veterinaria. Io non sono d'accordo sulla chiusura, anzi vedo molti studenti soddisfatti di come vanno le cose lì; ma, se la Veterinaria è importante ed unica in Regione, la deve pagare anche la Regione come ha dato 30 milioni di euro all'Università di Urbino. Peraltro non è assolutamente vero che la Regione non è stata allertata delle difficoltà finanziarie e delle prospettive di Camerino. Più volte avevamo chiesto aiuto alla Regione così come aveva fatto con interventi straordinari per l'Università di Urbino e questa estate gli organi accademici avevano interessato, della recente situazione venutasi a creare a seguito dei provvedimenti Ministeriali, i politici regionali.

Mi pare che nell'ultimo Consiglio di Amministrazione dell'Università il bilancio aveva una perdita dovuta ai tagli nazionali di oltre 3 milioni di euro; sarebbero iniziati pesanti tagli che avrebbero veramente distrutto l'Università di Camerino; l'accordo di programma ha consentito di ripianare il bilancio. Mi meraviglio di come tanti non si preoccupino di come si mandano avanti le aziende di questi tempi, pensando che tutto debba rimanere come è, semplicemente per fatti storici (la Cina andava in bicicletta, oggi ci sta “massacrando”).

Il Sindaco ha fretta di andare a fare l'amministratore all'Università. Ha coraggio, perché intanto deve amministrare bene il Comune e non è facile anche con una bella squadra giovane. Deve spostare il “Papa” e ridare una vera piazza a Camerino, magari mettendo qualche vetro per vedere i reperti e al tempo stesso consentire un po' di transito; deve fare la multisala, far insediare imprese giovani, fare centri di aggregazione, magari verificando in piazza Garibaldi con l'Albergo Roma e gli immobili della Provincia le disponibilità; deve risolvere il problema del teleriscaldamento davanti casa mia; deve risolvere il problema della discarica e tante altre cose. Poi, sperando che sia accolta la sua richiesta ed io sarei favorevole (anche se non conto niente e sempreché l'Università non chieda un posto in Giunta comunale come si fa a Fabriano dove tutti i politici vengono da quella che una volta era la maggiore impresa della città), dovrà fare l'amministratore dell'Università senza poter sonnecchiare come i suoi predecessori. Inutile dire che lui prima non c'era ed i problemi sono stati causati da altri, perché c'era lui, c'ero io e c'eravamo tutti, quindi c'è da lavorare e costruire più che criticare.
All'amico Nando Ferretti dico qualcosa. Tutti gli italiani sono allenatori di calcio e tutti i camerinesi sono manager dell'Università. Se però ognuno facesse bene il suo lavoro e non quello degli altri la città si troverebbe molto, molto meglio (pasta di Camerino insegna e tanti altri insegnano). Scrivere e criticare è facilissimo, ma chi lavora veramente per Camerino ? Faccio l'auspicio che Nando, grande dirigente del calcio anche nazionale e del Tolentino, inizi a lavorare con generosità per Camerino per portare grandi eventi sportivi e contribuire a gestire settori giovanili in crescita. Faccio l'auspicio che chi opera negli Istituti superiori si dia da fare per non far andare quelli di Matelica e Castelraimondo al Liceo di Fabriano come purtroppo accaduto negli anni passati. Caro Nando, hai tanto lavoro da fare e Ti ringrazieremo per quello che farai, diversamente sono chiacchiere e di quelle io non ne ho più bisogno e manco gli studenti universitari.
Attaccare le persone è segno di democrazia, ma le case si fanno con i mattoni e i muratori, il pane con la farina ed il fornaio e l'Università con gli studenti ma pure anche con i professori bravi, disponibili, laboriosi, capaci e meritevoli prima ancora degli studenti.
 

Roberto Cambriani
 

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Lunedì, 04 Gennaio 2010 01:00

Montagna, parte il progetto Appennino

“Con l'approvazione del bilancio regionale del 2010, decolla il “Progetto Appennino: la Montagna come occasione di sviluppo e occupazione”, un atto che sintetizza quindici anni d'impegno e di lavoro per la crescita delle aree montane e per la tutela ambientale di questo territorio”. Lo affermano, in una nota congiunta, le Centrali cooperative delle Marche, Agci, Confcooperative, Legacoop, Unci, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e il Consorzio Marche Verdi, che associa 27 cooperative forestali e occupa 300 addetti. “Siamo molto soddisfatti – commentano i soggetti che hanno voluto questo progetto, su cui hanno iniziato a lavorare quasi due anni fa sul modello di quanto realizzato in Trentino – dell'approvazione di quest'atto d'indirizzo, per il quale ora la Giunta regionale dovrà decidere il tipo di investimento, e dell'impegno che Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, fra gli Enti che nel 1996 hanno sottoscritto la “Carta di Fonte Avellana”, il documento strategico per lo sviluppo sostenibile della montagna, si era assunto con noi l'anno scorso, in un incontro nell'eremo camaldolese. Un impegno che ha voluto mantenere proprio con l'obiettivo di valorizzare e di sviluppare gli interventi per la montagna e le forme organizzate di lavoro forestale”. Il “Progetto Appennino”, presentato come emendamento alla Finanziaria regionale dell'assessore regionale al Lavoro, Fabio Badiali, avrà anche lo scopo di stabilizzare i lavoratori già attivi nel settore e di creare nuova occupazione attraverso la valorizzazione delle potenzialità turistiche ed ecologico-ambientali delle Marche, all'interno di una politica attiva dell'ambiente. Il progetto, inoltre, costituisce un programma di interventi nell'Appennino marchigiano con il coinvolgimento delle Comunità Montane, dei Comuni, dei Centri per l'impiego e la formazione e delle cooperative forestali e potrà intervenire sulle aree montane che, nelle Marche, ammontano a 256 mila ettari, con il 76% di territorio in abbandono. Un programma che avrà come scopo quello di dare continuità, nel tempo e nel territorio, alle attività di manutenzione, recupero, salvaguardia, miglioramento, valorizzazione e messa in sicurezza del patrimonio forestale e naturale e, più in generale, dell'ambiente e del territorio attraverso un'occupazione stabile delle maestranze che già lavorano nel settore per garantire anche il presidio del territorio stesso e la residenza nelle aree rurali e montane. L'altra priorità del “Progetto Appennino” sarà quella di far fronte all'emergenza occupazionale provocata dalla crisi economica e dalla fragilità dei sistemi economico-sociali montani individuando interventi organici, in linea con gli indirizzi programmatici della Regione Marche e del Piano forestale regionale. Gli interventi del progetto dovranno essere in grado di offrire garanzie lavorative agli iscritti nelle liste di mobilità da reimpiegare, nel campo della difesa del suolo, della sistemazione idraulico-forestale, del verde pubblico, della gestione del demanio forestale e della selvicoltura.

 

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In una delle ultime sedute della Giunta provinciale su proposta dell'Assessore alla Difesa del Suolo Simone Livi (La Destra) è stato approvato un progetto riguardante degli interventi sul fiume Potenza.
Il progetto preliminare riguarda alcune opere di manutenzione idraulica in un tratto che si estende nel Comune di Montelupone tra il ponte Becerica sino a monte del ponte San Firmano, per un importo complessivo pari ad euro 274.500,00.
Tale intervento, che ricade in un area classificata con rischio R4 dal Piano di Assetto Idrogeologico regionale, prevede il ripristino della preesistente sezione di deflusso del corso d'acqua per l'intero tratto in esame mediante scavi e decespugliamenti al fine di agevolare il normale deflusso stesso e la formazione di pennelli trasversali in massi ciclopici e putrelle d'acciaio a difesa della sponda fluviale e della strada adiacente.
Nella stessa seduta è stato approvato il progetto esecutivo inerente la messa in sicurezza di una frana attiva in località Marchesi nel Comune di Gualdo per un importo pari ad euro 125.246,81.
Si tratta del completamento delle opere di drenaggio già eseguite in loco ed i lavori consistono nell'esecuzione di altri due tratti di drenaggio che si andranno a collegare con quello principale già realizzato.
Sono previste in tale progetto anche delle somme a disposizione da utilizzare per ulteriori consolidamenti ed eventualmente sulla viabilità adiacente alla frana.
L'Assessore Simone Livi si dice soddisfatto dei progetti approvati e degli investimenti che questa Amministrazione sta mettendo in campo in un settore davvero delicato e strategico per l'incolumità dei cittadini e per un sempre maggiore rispetto ambientale.
Livi fa presente che gli interventi sugli alvei fluviali sono indispensabili onde evitare esondazioni che possono causare enormi danni come purtroppo stiamo vedendo in questi giorni in alcune Regioni del nord Italia.
Fondamentale sotto questo punto di vista è attuare una attenta prevenzione con progetti mirati di manutenzione straordinaria.


 

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Il Comune di Fabriano, in segno di solidarietà con le famiglie ed i giovani terremotati dell'Abruzzo, ha deciso di realizzare un intervento in favore delle scuole di ogni ordine e grado presenti nei comuni danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito l'Abruzzo il giorno 6 aprile 2009.

L'Amministrazione comunale, ben consapevole dei disagi conseguenti gli eventi sismici per averli vissuti 12 anni fa, intende ospitare gratuitamente presso i musei civici cittadini tutte le scolaresche provenienti dalle scuole che hanno sede presso uno dei seguenti comuni:

- Provincia dell'Aquila: Acciano, Barete, Barisciano, Castel del Monte, Campotosto, Capestrano, Caporciano, Carapelle, Calvisio, Castel di Ieri, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequeo, Cocullo, Collarmele, Fagnano Alto, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L'Aquila, Lucoli, Navelli, Ocre, Ofena, Ovindoli, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata D'Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne'Vestini, San Pio delle Camere, Sant'Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Villa Sant'Angelo e Villa Santa Lucia degli Abruzzi.

- Provincia di Teramo: Arsita, Castelli, Montorio al Vomano, Pitracamela e Tossicia.

- Provincia di Pescara: Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Cugnoli, Montebello
di Bertona, Popoli e Torre de' Passeri.

Fino al 28 febbraio 2010 tutte le scuole dei comuni abruzzesi sopra indicati, che ne faranno richiesta, saranno ammesse gratuitamente a visitare il Museo della Carta e della Filigrana e la Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli” di Fabriano durante i normali orari di apertura delle strutture museali.

Analogo trattamento verrà riservato dalla UISP di Fabriano, soggetto gestore del Museo dei Mestieri in Bicicletta.

A ciascuna scolaresca, a simboleggiare il gemellaggio ideale con gli ospiti abruzzesi, sarà consegnata al termine della visita una filigrana in chiaroscuro raffigurante la Cattedrale fabrianese di San Venanzio, simbolo della ricostruzione post-sismica fabrianese, ed auspicio per gli amici abruzzesi del più rapido rientro nelle case e nelle sedi scolastiche danneggiate.

 

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Domenica, 03 Gennaio 2010 01:00

Il Ministro Brunetta visita Pievefavera.

di Mariaelisa Carlini.


“Un presepe straordinario, della gente straordinaria e un'umanità bellissima. Questa è la cosa che conta.” – “Oggi, in questo momento, contano le comunità, è un grande segno di una comunità forte”.


Questo il commento del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, al termine della visita al presepe vivente di Pievefavera.


Il Ministro, insieme alla sua fidanzata Titti,  è giunto a Belforte del Chienti nella tarda mattinata dove ad attenderlo vi erano  Mario Ottaviani e Veralilia Lorenzetti, parenti di lei e ideatori del presepe vivente, il sindaco Dino Catalini e parte della giunta locale.


Si sono poi recati a Vestignano,  pittoresca frazione del comune di Caldarola, accolti dal vice-sindaco Rita Staffolani, dove hanno pranzato al ristorante “Il picciolo di rame”.  Hanno  poi visitato il piccolo borgo, in particolare la Chiesa dei Santi Martino e Giorgio e il museo di arte povera “Luigi Fagianella”.


Nel pomeriggio, il Ministro ha potuto ammirare il tradizionale presepe vivente di Pievefavera che ha trovato particolarmente affascinante e ben realizzato. Al termine della visita vi è stato anche un incontro con il sindaco di Caldarola, Mauro Capenti , ed il parroco Don Vincenzo Finocchio.


Una giornata sicuramente particolare per gli abitanti della zona e i visitatori del presepe con i quali il Ministro si è dimostrato aperto e disponibile.
 

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Ultimo appuntamento letterario per il SARNANO WINTER FESTIVAL domenica 3 gennaio. Il ciclo iniziato il 13 dicembre scorso con Pino Scaccia e Giorgio Pegoli si chiude con un altro grande personaggio del giornalismo italiano: Giampiero Mughini. A partire dalle 18, al teatro Della Vittoria in piazza Alta a Sarnano, l'eclettico opinionista televisivo parlerà di un argomento al centro del dibattito culturale negli ultimi mesi in Provincia di Macerata: il Futurismo. Il tema dell'intervento di Mughini, infatti, è “Il Futurismo nelle sue molteplici espressioni tuttora attuali”. Ad accompagnare Mughini sul palcoscenico del teatro sarnanese sarà il professor Evio Hermas Ercoli. Mughini fa parte del gruppo dei dodici che fondarono "Il Manifesto", ma abbandona il giornale a quattro giorni dall'uscita del primo numero, in polemica con Lucio Magri che gli rimproverava un articolo non del tutto allineato. Già direttore negli anni Sessanta della rivista "Giovane critica", Mughini ricopre lo stesso incarico anche per Lotta continua, sia pure per un periodo brevissimo che tuttavia gli "frutta" qualcosa come ventisei querele e tre condanne. Mughini diviene quindi collaboratore di Paese Sera e più avanti dell'Europeo. Negli anni Ottanta Mughini matura la sua separazione da quegli ambienti della sinistra che avevano segnato quasi vent'anni della sua militanza politica. Lo fa in modo clamoroso, schietto, con il pamphlet Compagni addio, 140 pagine che gli attirano contro gli strali dei suoi ex compagni di lotta. Divenuto personaggio televisivo assai richiesto per la sua verve polemica e la sua sterminata cultura, negli anni Novanta Mughini intensifica la propria produzione letteraria. Attualmente è firma di lusso del Foglio di Giuliano Ferrara, nonché inviato speciale di Panorama e ospite fisso ed imprescindibile della trasmissione sportiva Controcampo su Italia1. Al termine dell'intervento di Mughini, la serata proseguirà secondo il consolidato copione del SARNANO WINTER FESTIVAL. Alle 19.30, infatti, è previsto l'aperitivo al Loggiato di via Roma e, dopo la cena all'Hotel Terme, si chiuderà al Gran Cafè italia con una serata musicale jazz con "Cristiana Mei e la sua band".

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Ha riscosso un grande successo di pubblico, tanto che si sta già pensando di proporne una replica nel corso dell'anno, lo spettacolo “A Christmas Carol”, promosso dall'assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di San Severino Marche in collaborazione con l'oratorio interparrocchiale “Don Orione” ed andato in scena presso l‘ex cinema Italia. Noto anche come Cantico di Natale, o Ballata di Natale, lo spettacolo è stato tratto, ed arrangiato in versione di musical, da una delle opere più famose e popolari di Charles Dickens. Protagonisti della serata sono stati i bambini ed i ragazzi dello stesso oratorio “Don Orione”, che vengono seguiti da don Aldo Romagnoli.
L'iniziativa è nata, ed è stata proposta al pubblico settempedano, in occasione del primo anno di attività dell'oratorio. Un anno piuttosto intenso che ha visto avvicinarsi a quella che ormai è un'istituzione tantissimi tra bambini e ragazzi. Molti di loro, quasi una trentina d‘età compresa tra i 6 ed i 16 anni, sono stati gli attori che hanno preso parte allo spettacolo presentato magistralmente dal giornalista Mauro Grespini. Fra il numeroso pubblico presente in sala per la “prima” di “A Christmas Carol” anche gli assessori comunali Gianpiero Pelagalli, Alessandra Aronne e Cadia Carloni, lo stesso don Aldo Romagnoli ed il capogruppo e consigliere comunale Fernando Taborro.

 


Nelle foto: alcuni momenti dello spettacolo
 

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